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Per i dirigenti italiani, iscritti a Federmanager, riparte il treno della solidarietà. Dopo il significativo intervento a Barisciano, il piccolo paese vicino ad Onna, epicentro del terremoto d’Abruzzo, cui è stato donato un impianto di energia fotovoltaica, realizzato grazie alle vostre offerte, a quelle del Sindacato e di VISES e al lavoro volontario di colleghi dirigenti della Vises, l’Ong di riferimento di Federmanager, la partecipazione civile e la solidarietà dei Dirigenti iscritti a Federmanager si sposta su Lampedusa.
A Barisciano abbiamo coperto le esigenze di energia per la scuola, la casa per anziani e la palestra e assicurato, con la vendita dell’energia eccedente, una rendita di oltre trentamila euro annue per i prossimi anni che raddoppia lo stanziamento di bilancio del Comune per le opere pubbliche. A Lampedusa vorremmo realizzare un analogo progetto,a beneficio diretto del Comune, visto che l’isola non riceve l’energia dal continente ed è costretta a produrla in loco a costi elevati. La cronaca dei nostri giorni ci fa approdare su questa isola bella e lontana, a metà strada fra l’Africa e la nostra Europa e per questo travolta da continui flussi migratori. Tutti noi abbiamo negli occhi le immagini degli immigrati che si buttano a mare per cercare di salvare i loro figli, le loro mogli e loro stessi dal puntuale naufragio di barche stipate e finite in avaria; gli arrivi con i volti sfiniti dalla disperazione e la paura ma abbiamo anche nel cuore le immagini degli abitanti di Lampedusa che fanno una catena umana per aiutarli. Sono storie tragiche e, in qualche modo, bellissime che ci fanno riflettere sulle nostre vite e su quelle di coloro che stanno vivendo tragedie senza fine, cronache che non hanno riscontro nella nostra memoria storica se non in quella, ormai lontana e meno drammatica, dei tanti Italiani che hanno dovuto lasciare la loro Patria per cercare lavoro in America approdando ad Ellis Island. Abbiamo anche, purtroppo, memoria più recente delle rivolte nel centro di accoglienza e delle dure prove che gli abitanti di Lampedusa devono subire, spesso da soli, per affrontare una situazione difficile che si rinnova continuamente e che esaspera gli animi sia di coloro che affrontano il grande, disperato viaggio lontano da tutti, sia di coloro, i nostri connazionali, che non si sentono più sicuri a casa loro. Noi crediamo che non si possa assistere a tutto questo senza dare una risposta, senza sentire la necessità di sostenere con il nostro aiuto coloro che vivono questa situazione sulla loro pelle. La sera, i TG, ci mettono di fronte a queste immagini nel momento più privato della nostra giornata, quello, forse, in cui raccogliamo le idee sulle cose fatte, ascoltiamo i nostri figli, pensiamo al nostro percorso di domani. Sono immagini di dolore alle quali occorre dare una risposta. Questa risposta, Vises (Volontari per lo sviluppo, composta da tutti dirigenti di azienda che mettono a disposizione le loro competenze per aiutare chi ha bisogno in Italia e nel mondo), l’ha trovata ripensando proprio all’esperienza fatta a Barisciano per aiutare i terremotati di Abruzzo. Si vuole, anche in questo caso, regalare a Lampedusa un impianto di energia fotovoltaica, un impianto posizionato sulle coperture degli edifici delle scuole elementari e medie site nel centro abitato e capace di soddisfare le esgenze del complesso scolastico oltre ad immettere in rete l’energia non consumata, a beneficio di tutta la comunità dell’isola. Abbiamo le competenze e l’esperienza necessarie, sappiamo come muoverci per un risultato efficace e rapido nell’esecuzione, conosciamo le procedure e sappiamo anche che è un intervento fattivo e molto utile. Sono già stati presi contatti, sul posto, con il Sindaco di Lampedusa che ne è stato entusiasta, il Presidente della Regione Sicilia, On. Lombardo, che ci assicura il suo appoggio e siamo tecnicamente supportati da manager, tecnici del settore, aderenti a Federmanager. Ciò richiede uno slancio di solidarietà in più ma occorre sempre ricordare che il sindaco di Barisciano, quando abbiamo inaugurato l’impianto, ha detto “ci avete ridato la luce….”.) Non pensiamo di poter fare molto ma, di sicuro, crediamo fermamente che non si possa non fare nulla. Aiutateci a riaffermare il nostro ruolo di dirigenti nella società che contribuiamo a creare ogni giorno con il nostro lavoro, con una operazione di sostegno per la comunità di Lampedusa che con tanta dignità e solidarietà sta affrontando un problema così difficile da risolvere ..
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