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Art. 1 - OSSERVANZA DELLE NORME L'Associazione, costituita ai sensi degli art. 36 e segg. del C.C., ha ottenuto con D.M. 11.4. 91 il riconoscimento della Personalità Giuridica: essa pertanto opera nel rispetto delle più ampie garanzie giuridiche ed osserva tutte le disposizioni previste dal C.C. e da ogni altra vigente norma applicabile alle Associazioni riconosciute.
Art. 2 - AMICI DELLA VISES Il C.D. determina, per gli Amici della VISES, la misura minima del contributo da versare per ottenere tale riconoscimento, ferma restando la facoltà di versare liberamente qualunque maggiore importo. Gli Amici non acquisiscono titolo per intervenire nella gestione dell'Associazione: essi sono iscritti in apposito Elenco, ricevono, unitamente all'attestazione del versamento, valida anche per le detrazioni fiscali, una tessera, distintivo o attestato e vengono tenuti periodicamente informati con apposite comunicazioni in merito all'attività della VISES ed all'avanzamento dei progetti.
Art. 3 - ORGANIZZAZIONE TERRITORIALE NAZIONALE E RELATIVE ATTRIBUZIONI Per ottenere la massima efficienza la VISES opera con la sua Sede Centrale in Roma e può avvalersi sul territorio italiano di propri "Delegati", di "Gruppi di riferimento" , di Sedi periferiche e di ogni altro supporto organizzativo messo a disposizione dell'Associazione da parte di Soci o Amici di Vises e ritenuto idoneo dal Consiglio Direttivo, ai quali sono affidati i seguenti obiettivi e compiti:
1) Soci - informare e sensibilizzare le amministrazioni locali il mondo del lavoro, della scuola, della cultura e del corpo sociale in genere, le imprese, le associazioni, sui problemi dello sviluppo nei paesi più poveri e sulle iniziative della VISES;
- proporre al Consiglio Direttivo e, con il parere favorevole di quest'ultimo, progettare e realizzare localmente interventi umanitari di formazione e di sviluppo, sotto la supervisione dello stesso, individuando le fonti di finanziamento locali necessarie per la loro realizzazione;
- collaborare con il Consiglio Direttivo e le altre strutture periferiche alla realizzazione degli scopi sociali ed in particolare all'iter di presentazione, approvazione e realizzazione dei progetti;
- monitorare l'attività di Comuni, Province e Regioni per conoscere tempestivamente la pubblicazione dei bandi di gara o altre similari iniziative riguardanti il finanziamento di progetti di sviluppo in Italia o all'estero che siano coerenti con le finalità dell'Associazione e darne immediata notizia alla sede centrale;
- Individuare soggetti interessati a diventare "Amici della VISES" ed a sostenerne liberalmente le iniziative;
- Individuare forze operative qualificate da utilizzare ad ogni livello nei vari settori di intervento della VISES;
- promuovere iniziative di raccolta fondi.
2) Delegati. Il Delegato ha competenza locale, che esercita coordinandosi ove ne ricorra l'esigenza, con le strutture locali costituite presso i soci sostenitori. Ad esso spettano i compiti indicati nel precedente comma 1) nonché quelli ulteriori attribuiti dal Consiglio Direttivo nell' apposita delibera di nomina. Possono essere Delegati le persone fisiche che condividano principi e finalità dell'Associazione, si obblighino a rispettarne lo Statuto, i regolamenti e le deliberazioni adottate dai competenti Organi. La qualità di Delegato è attribuita dal Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente o del Segretario Generale. L'incarico di Delegato ha la stessa durata e/o scadenza del Consiglio Direttivo e può essere rinnovato.
3) Gruppi di Riferimento. Per l' attuazione di accordi di collaborazione per la realizzazione di iniziative di rilievo sociale,come quello tra VISES/FEDERMANAGER, si possono costituire specifici "Gruppi di riferimento". I "Gruppi di riferimento" sono composti da persone che siano in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto VISES per l'acquisizione della qualità di socio , che abbiano manifestato interesse alle iniziative di volontariato sociale , che siano designate dai Presidenti delle rispettive Associazioni territoriali , se esistenti , e che abbiano comunque ottenuto il gradimento del Consiglio Direttivo VISES. Con le medesime modalità, nell'ambito del Gruppo di riferimento, il Consiglio Direttivo può nominare un Coordinatore. All'indirizzo del Gruppo di riferimento è istituita la Sede Periferica della VISES. Gli obiettivi del Gruppo di riferimento sono quelli indicati al precedente comma 1). Il Gruppo di riferimento, esclusivamente con gli apporti dei suoi componenti e, ove possibile, del sindacato territoriale, costituisce un proprio "fondo spese" , sulla base di un budget previsionale comunicato al Consiglio Direttivo, da utilizzare esclusivamente per sostenere le piccole spese (fotocopie, carta, cancelleria, spedizioni, ecc.). Il Gruppo di riferimento non può assumere impegni economici nei confronti dei terzi o al di fuori di progetti e/o iniziative preventivamente approvate, senza la preventiva e specifica approvazione del Presidente o del Consiglio Direttivo, nei limiti delle rispettive competenze. Ogni elargizione in denaro deve essere versata dal donatore direttamente sui c/c postale o bancari intestati alla VISES. Di tali donazioni la VISES dà ricevuta all'interessato, anche ai fini delle deduzioni fiscali, ed informa periodicamente il Gruppo di riferimento. Per ragioni di economicità ed uniformità, il materiale occorrente per la comunicazione e la promozione viene fornito, a richiesta, dalla Sede centrale della VISES.
4) Sedi periferiche. Laddove lo sviluppo VISES sul territorio lo richieda, possono essere istituite apposite Sedi regionali, provinciali e comunali con competenza su una o più regioni, province o comuni. La Sede è diretta da un Comitato (regionale, provinciale o comunale), nominato dal Consiglio Direttivo, avente la stessa durata e/o scadenza del medesimo Consiglio, composto da 3 a 7 membri, in possesso dei requisiti previsti dallo Statuto per l'acquisizione della qualità di soci fra i quali vengono nominati un Presidente, un Vice Presidente ed un Segretario. I membri del comitato sono rieleggibili. Ogni Sede predispone la documentazione contabile relativa sia alle spese di funzionamento sia a quelle dei singoli progetti di intervento di propria competenza da inviare al Tesoriere della VISES. Alle Sedi periferiche spettano i compiti loro attribuiti dal Consiglio Direttivo nell' apposita delibera istitutiva. Art. 4 - RAPPRESENTANZE ESTERE Nei Paesi in cui la VISES opera maggiormente, essa può nominare propri "Rappresentanti esteri", con delibera del Consiglio Direttivo, su proposta del Presidente o del Segretario Generale. Essi restano in carica per il periodo di nomina e cessano con la scadenza del Consiglio Direttivo, salvo rinnovo o diversa disposizione. Nella delibera vengono stabiliti i loro compiti ed obblighi. In linea di massima i Rappresentanti Esteri debbono operare attivamente per: - diffondere nel loro Paese di residenza, o nel Paese per il quale sono stati nominati, notizie sull'attività della VISES; - promuovere richieste d'intervento dei competenti settori istituzionali; - tenere e sviluppare rapporti con gli organismi istituzionali operanti nel sociale e con le strutture statali e quelle internazionali operanti nel Paese, monitorando stanziamenti e indicazioni specifiche nel settore della cooperazione; - collaborare con le ONG locali, previa autorizzazione della Sede Centrale. Salvo specifiche procure, tutti i relativi accordi dovranno essere sottoscritti dai soggetti che rappresentano l'Associazione in virtù dei poteri loro conferiti dallo statuto o da deliberazioni del Consiglio Direttivo . I Rappresentanti Esteri saranno incaricati in via generale (o di volta in volta) di assistere le missioni della VISES per assicurare ai singoli componenti ogni necessario appoggio ed agli "interventi" la migliore riuscita.
Art. 5 - SEDE CENTRALE E STRUTTURA ORGANIZZATIVA La struttura organizzativa della Sede Centrale e le sue articolazioni in uffici, settori e gruppi di lavoro sono deliberate dal Consiglio Direttivo. Il Segretario Generale può essere coadiuvato da uno o più Consiglieri, con funzioni di Vice Segretario Generale, nominati dal Consiglio su proposta dello stesso Segretario Generale, ai quali egli delega parte dei suoi compiti. Il Consiglio può affidare ad una persona scelta fra gli Associati le funzioni di "Segretario del Consiglio", il quale segue e verbalizza le riunioni, tiene l'agenda degli impegni assunti durante le riunioni, partecipa alle riunioni del Comitato Consultivo per assicurare il coordinamento tra le attività del predetto Comitato e quelle del Consiglio Direttivo; ha diritto di parola, ma non di voto, in entrambi gli organismi.
Art. 6 - COMITATO CONSULTIVO L'Associazione ravvisa l'esigenza di un continuo aggiornamento e di un approfondito esame delle politiche di intervento e sviluppo da parte delle ONLUS in Italia ed all'estero, delle istituzioni filantropiche nazionali ed internazionali nonché degli ordini religiosi, con particolare riguardo all'azione complessiva del Governo, delle strutture pubbliche e private, nazionali ed internazionali, segnatamente dell'Unione Europea, nella materia. A tal fine viene istituito un apposito "Comitato Consultivo" con compiti di studio e aggiornamento della normativa e delle iniziative di sviluppo economico e sociale sopra descritte nonché con compiti di sostegno alla raccolta fondi alla realizzazione dei progetti e alla ricerca. Il predetto Comitato Consultivo viene eletto dall'Assemblea su proposta del Presidente, sentito il Consiglio Direttivo della VISES; è formato al massimo da 25 componenti ed è coordinato da un Presidente e da due Vice Presidenti. All'integrazione e/o sostituzione dei componenti il Comitato nel corso del mandato provvede il Consiglio Direttivo con successiva ratifica da parte dell'Assemblea. Il Comitato Consultivo riferisce al Consiglio Direttivo ogni qualvolta ne ravvisi la necessità o ne faccia richiesta lo stesso Consiglio. Alle riunioni del Comitato Consultivo possono assistere i Consiglieri e i Revisori dell'Associazione.
Art. 7 - TRASPARENZA E COLLABORAZIONE Nello spirito della più ampia partecipazione e collaborazione i Soci fondatori, gli ex Presidenti e gli ex Vice Presidenti del Consiglio Direttivo e del Comitato Consultivo sono invitati a partecipare, con diritto di parola, ma non di voto, alle riunioni del Consiglio Direttivo e del Comitato Consultivo, al fine di poter continuare ad avvalersi dell'esperienza da loro acquisita e di garantire la più ampia informazione ed il massimo sostegno alle iniziative dell'Associazione. Con le stesse modalità saranno altresì invitati i coordinatori dei Gruppi di lavoro di volta in volta interessati agli argomenti da trattare.
Art. 8 - OSSERVANZA DEI PRINCIPI DEL VOLONTARIATO Le funzioni ed i compiti dei componenti il Consiglio Direttivo, i Gruppi di riferimento, le Sedi, il Comitato Consultivo, nonché dei Delegati, dei Rappresentanti esteri e dei Probiviri sono prestati a titolo gratuito e danno diritto esclusivamente al rimborso delle spese sostenute, documentate e preventivamente autorizzate dal Presidente o dal Consiglio VISES, nei limiti delle rispettive competenze.
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