Sviluppo

 

Marocco A.I.M.A. Apprendre et Innover dans le Monde Agricole

Il nostro impegno nella formazione professionale e il rafforzamento delle competenze delle donne Marocchine prosegue con un nuovo intervento. La prima fattoria didattica solidale del Marocco interamente gestita da donne. Un progetto per sostenere l’imprenditoria femminile e diffondere la cultura della sostenibilità ambientale e del diritto a un’alimentazione sana.
La formazione delle giovani donne dei douars contribuisce a svilupparne le capacità economiche e a contrastare gravi fenomeni di sfruttamento delle bambine e dei minori.

 

L’impegno di Vises per le donne in Marocco prosegue a fianco del partner El Amane con l’elaborazione di un nuovo intervento che intende rispondere alle necessità della popolazione della Provincia di Chichaoua, una delle più povere del Marocco, caratterizzata da bassissimi redditi e dall’insufficienza delle strutture socio economiche.

Il progetto prevede la realizzazione della prima fattoria didattica solidale del Marocco gestita da donne. Attraverso la formazione delle giovani donne dei douars, si contribuirà a sostenere l’imprenditoria femminile e diffondere la cultura della sostenibilità ambientale, del diritto ad un’alimentazione sana e sufficiente per tutti.

Il progetto per le sue caratteristiche innovative è stato inserito e presentato nel Vivaio delle Idee di EXPO e all’interno della sessione  Expo di Prioritalia ” Manager & Sociale : crescere insieme.” presso Cascina Triulza.

Si tratta di recuperare e valorizzare i saperi e le tecniche agricole e d’irrigazione tradizionali e di supportare le produzioni locali salvaguardandole e trasmettendole alle generazioni più giovani per migliorare la loro qualità di vita.

La fattoria sociale, esempio unico nel suo genere, inserita nell’offerta del turismo didattico e solidale del Marocco ed internazionale, permette di mantenere la memoria delle tradizioni agro alimentari di questo territorio, passaggio privilegiato verso il sud del Regno e ad ovest, verso Essaouira e Safi, diffondendole e rafforzandole e consentendo alle donne dei villaggi di montagna coinvolti di attivare attività generatrici di reddito. Il progetto, innestando un ciclo virtuoso, contribuirà a contrastare il fenomeno delle  “petites bonnes”, le domestiche bambine –  per cui questa regione è tristemente celebre – costrette già da piccolissime ad abbandonare il proprio villaggio per diventare domestiche nelle grandi città del Marocco.