Educazione all'imprenditorialità

 

Skills 2 Start

Skills2Start è il progetto che vede gli studenti delle classi 3 degli Istituti superiori impegnati in un percorso propedeutico e preparatorio al periodo PCTO (ex Alternanza scuola lavoro) che li coinvolgerà negli ultimi anni della carriera scolastica.

 

Skills2Start è la proposta progettuale dedicata agli studenti delle classi 3 degli Istituti superiori che permette ai ragazzi di sviluppare e implementare competenze trasversali di base che possano essere propedeutiche alle future esperienze di PCTO – Percorsi per lo sviluppo delle Competenze Trasversali e l’Orientamento (ex Alternanza scuola lavoro) previsti alla fine del percorso scolastico.

Stimolando e valorizzando competenze trasversali fondamentali come la capacità di agire e interagire con gli altri, di risoluzione dei problemi, di progettare e di comunicare, la creatività, la resilienza, la capacità di mettere a punto forme di orientamento e sostegno, i ragazzi vengono preparati ad affrontare i continui cambiamenti imposti dalla società.

Attraverso laboratori di Team Working che utilizzano la metodologia della flipped classroom e l’uso di strumenti di pianificazione delle attività, analisi dei bisogni e di creazione di valore propri del mondo del lavoro, gli studenti co-progettano con i volontari Vises e con i loro docenti un prodotto multimediale dedicato ai beneficiari delle strutture convenzionate con la scuola per i PCTO.  A completamento del percorso e con lo scopo di arricchire ulteriormente le conoscenze e gli strumenti che si vogliono fornire ai ragazzi, loro stessi vengono coinvolti dai Tutor nella valutazione dell’efficacia del progetto realizzato.

I PRODOTTI REALIZZATI DAGLI STUDENTI NELL'ANNO SCOLASTICO 2020/2021

Per l’A.S. 2020/21 il punto di partenza è stato il contesto in cui anche i ragazzi sono immersi a causa della Pandemia, in che modo questo evento ha generato un impatto sui minori, sulle donne e sul benessere della popolazione? Ha rallentato il raggiungimento degli OSM Obiettivi sostenibili del millennio? A partire da questo interrogativo sono state stimolate riflessioni e approfondimenti riportati in un compito di realtà.
Gli studenti, infatti, accompagnati dai loro docenti e dai tutor Vises Onlus hanno progettato e realizzato un prodotto multimediale per classe, coerente con gli obiettivi formativi previsti per le classi terze (ad es. target, competenze disciplinari specifiche, etc.) pubblicato sul sito internet della scuola e diffuso attraverso i canali di comunicazione Vises Onlus.
Il percorso viene sviluppato on line utilizzando gli strumenti per la Didattica a distanza resi disponibili dall’Istituto. La metodologia laboratoriale permette fin da subito agli studenti di attivare comportamenti e di mettere in gioco conoscenze orientate alla progettazione condivisa del prodotto multimediale.

Agenda 2030 – Obiettivo 3 – Salute e benessere

 

 IL RELAX DEL MATTINO: UNO STRUMENTO A DISPOSIZIONE DI STUDENTI E DOCENTI CREATO PER FAR FRONTE ALL’ANSIA CHE INEVITABILMENTE IL PERIODO PANDEMICO HA GENERATO.

Vivere l’ambiente scuola, fisico o virtuale, senza considerare l’impatto che può avere sul benessere fisico e mentale ha conseguenze importanti. Le studentesse della classe 3H hanno indagato i bisogni di studenti e docenti scegliendo di creare uno strumento per vivere al meglio alcuni momenti particolarmente difficili della vita scolastica.
Attraverso la meditazione a scuola si possono ottenere importanti benefici in termini di produttività degli studenti, di miglioramento dell’empatia e della capacità di entrare in relazione con i propri compagni e colleghi, creando un clima armonioso e contrastando il bullismo.
 Ecco i video che hanno realizzato:

Meditazione per docenti

Meditazione per studenti

SALUTE MATERNO INFANTILE
Quanto è importante supportare la donna nel percorso della gravidanza? quali ambiti implica l’essere sole, voler mantenere la propria autonomia lavorativa ed economica? quali sono gli ostacoli da superare? Questi alcuni degli interrogativi che si sono posti gli studenti immaginando di creare una realtà (Villa Leonessa) a supporto della madre single; per accompagnarla nel periodo della gravidanza e offrire un supporto nell’inserimento lavorativo. Le studentesse hanno dato vita ad uno spot indirizzato ad eventuali finanziatori che potrebbero voler sostenere questo progetto… video_libere_di_essere_donne

Agenda 2030 – Goal 5 – Parità di genere

WE SAY NO!
18 RAGAZZI CONTRO LA DISPARITA’ DI GENERE
Hanno scelto di promuovere la parità di genere tramite un video realizzato interamente da loro e diffuso attraverso i social TikToc e Instagram.
I video su TikTok                                                                                                                                    I video su Instagram
LIBERE DI ESSERE … DONNE.
La discriminazione di genere limita l’espressione delle persone solo nei modi ritenuti più accettabili dalla società, impedendo di fatto una libera espressione di sé, esente da giudizi e pregiudizi. Un video per contribuire ad abbattere stereotipi radicati in tutti gli ambiti dal linguaggio, al gap lavorativo, al dress code fino ad arrivare alla percezione del corpo femminile e ai fenomeni che scatenano la violenza di genere. video_libere_di_essere_donne

(IN)DIFFERENTI MA UGUALI ABBATTIAMO GLI STEREOTIPI!

Un percorso che racconta quanto sia necessario continuare ad impegnarsi per il rispetto e la valorizzazione delle differenze di genere. Realizzato con l’intento, la speranza e la voglia che prima o poi cambi qualcosa, per ristabilire la parità di genere nel mondo, abbattendo gli stereotipi.

LEGGI LA PRESENTAZIONE

LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGETTO NELL'A.S. 2020/2021

  • “Durante questo percorso ho tenuto conto delle capacità di tutti e ho cercato di mettere i compagni in una situazione in cui si sentissero a loro agio. Sono stata disponibile fin dal primo momento e mi sono dedicata al progetto anche in giorni di “riposo”, mi sono messa a disposizione dei miei compagni per aiutarli. I punti in cui sono migliorata sono: la mia timidezza e la mia riservatezza: questo è stato possibile grazie ai compagni, alle tutor e all’insegnante che hanno creato un ambiente di lavoro molto piacevole e tranquillo in cui mi sono sentita a mio agio e che mi hanno aiutata a crescere non solo nell’ambito della scuola ma nella vita in generale, come persona”.
  • “Grazie a questo percorso ho imparato a conoscermi meglio scoprendo vari punti di forza e sono riuscita a migliorare sotto alcuni aspetti. Alcuni dei punti di forza che ho capito di avere sono la determinazione nel voler fare le cose nel migliore modo possibile, la costanza e l’impegno che metto in ogni singola cosa che faccio. Sempre grazie a questo percorso sono migliorata molto nell’esporre le mie idee ad altre persone e nel partecipare in un gruppo con cui prima non avevo confidenza”
  • “Sono sempre stata molto legata al tema della differenza tra i due generi, l’ho vissuto sulla mia pelle e so cosa si prova. Con questo percorso è cresciuto il mio interesse.Grazie agli incontri con la classe sono riuscita a mettere da parte l’ansia di parlare davanti a tante persone per paura di essere giudicata e il mio essere chiusa e timida, quindi ho imparato a relazionarmi con i miei compagni di classe.
    Sicuramente fare questo tipo di progetto è stato molto intetersassante che studiare solo sui libri”.
  • Il lato positivo di tutto il percorso è conoscere meglio la classe, creare un prodotto tutti insieme come una squadra, cosa che nella scuola classica non succede perchè si bada solo a un percorso individuale.
  • “Solitamente non mi piace lavorare con i lavori di gruppo, perché non li trovo efficaci, perché non riesco ad esprimere il mio pensiero e i miei gusti, ma questa volta è stata diverso, per una volta mi sono esposta al mio gruppo e sono riuscita a dire la mia ed essere stata ascoltata. È stato bello non lavorare attraverso un libro, ma esprimere il nostro pensiero e le nostre idee”.

IL PUNTO DI VISTA DEI MANAGER TUTOR

  • “La preoccupazione iniziale di non essere all’altezza si è subito dissipata dal primo incontro e man mano che gli incontri proseguivano mi sono sentito sempre più a mio agio.Ciò grazie anche al contributo della professoressa che ci ha sempre lasciato il giusto spazio e “lanciato” messaggi alle studentesse di quanto fosse importante l’esperienza a cui stavano partecipando e il contributo che noi come tutor potevamo dar loro.L’obiettivo di non puntare tanto alla qualità del prodotto ma di coinvolgere tutte le studentesse ha messo in campo, dal mio punto di vista, una capacità di ascolto attivo che mi ha consentito anche di superare e interpretare tanti silenzi, prima che le ragazze prendessero la parola. In conclusione, esperienza sicuramente da ripetere e da consigliare.
  • “Sinceramente non immaginavo che l’avrei mai fatto. Parlare di soft skills ad una classe di ragazze in ogni possibile senso sconosciute, cercando di immedesimarmi in loro.È stata forte, concreta, la sensazione del muro che ha pervaso, a volte pungente, a volte solo in sordina. questi mesi unici nella storia mia e di tutti: il muro del non vedersi davvero, del non sapere dove sono gli occhi dell’altro, cosa sta pensando, cosa fanno le sue mani sotto il video, se è nervoso, stanco o solo distratto. Così le aliene delle classi erano anche in un guscio spaziale richiamate alla superficie del video dalla loro prof – paziente, sapiente –, dalle nostre domande, alla fine – finalmente – dal loro timido interesse.All’inizio, è stato difficile, come camminare al buio in una stanza vuota toccando solo le pareti. Ero arrugginita, fuori allenamento: non parlavo in pubblico, non spiegavo qualcosa, non facevo girare una presentazione da tanto tempo. Avere al mio fianco un manager come me che allo stesso modo aveva deciso di mettersi in gioco come mentor in questa esperienza è stata una sensazione che ho avuto di rado nella mia vita lavorativa, gli sono grata per la sua bravura e per avermi fatto notare come poteva essere e come forse sarà in futuro per le cose che ancora farò.”

I PRODOTTI REALIZZATI DAGLI STUDENTI NELL'ANNO SCOLASTICO 2019/2020

La classe 3AS

I ragazzi hanno messo gioco le proprie competenze di futuri educatori, dando vita ad un Padlet sul quale hanno pubblicato attività, tutorial e favole per intrattenere i bambini dai 3 ai 9 anni, ma che possono coinvolgere anche il resto della famiglia.

La classe 3 BS

I ragazzi hanno realizzato un’offerta di proposte educative per genitori e adulti che riconoscono l’importanza dell’attività ludica come uno strumento attraverso il quale il bambino sviluppa le proprie conoscenze.

La classe 3 CS

I ragazzi hanno imparato cosa vuol dire essere un gruppo e si sono messi in gioco divertendosi.

L'albero contro la violenza di genere

Un’attenzione particolare è stata dedicata dalla classe 3AS ad una riflessione: quanto hanno pagato e stanno pagando il prezzo di questa pandemia le Donne?
Crescere nuove generazioni educate al rispetto e alla valorizzazione delle differenze di genere può essere la strada giusta per evitare di continuare a pagare un prezzo tanto alto in termini di violenza, divario retributivo, poca valorizzazione delle donne nelle comunità scientifiche e nel mondo del lavoro.

Da qui nasce la loro proposta: l’Albero contro la violenza di genere, proposte di lettura dai 4 anni in su per crescere bambini e ragazzi che colgono nelle differenze un valore e un’opportunità di arricchimento.

LE TESTIMONIANZE DEI RAGAZZI CHE HANNO PARTECIPATO AL PROGETTO NELL' A.S. 2019/2020

  • A.: “Sono stata veramente contenta di aver partecipato a questo progetto che ho trovato di gran lunga molto educativo e soprattutto molto significativo per il miglioramento dei rapporti tra noi compagni e ho imparato a conoscere tutti i miei punti di forza e i miei punti di debolezza.”
  • F.:” Ad oggi mi sento cambiata rispetto a prima, ho scoperto quanto possa essere veramente bello lavorare in gruppo e quanto sia importante il supporto delle altre persone, ho fatto dei miei punti di debolezza una forza che mi ha permesso di essere costante e partecipe in questo percorso, ho acquisito maggiore consapevolezza in me stessa e penso di essere riuscita abbastanza bene a non farmi sopraffare dalle mie emozioni e non aver fatto influenzare il mio operato da quest’ultime.”
  • I. “Siamo stati accompagnati e si sentiva che credevano in noi e questo ci ha aiutato a capire che potevamo farcela, che potevamo farlo per noi; è bastata solo un po’ di determinazione e forza di volontà da parte di tutti.”
  • S:” Agire “sul campo” è stato sicuramente più interessante perché, se è vero che i libri aumentano la nostra cultura, la condivisione di momenti organizzativi e operativi è più gratificante poiché si realizza un prodotto in autonomia, basato sulla creatività e sull’originalità individuali e di tutti i compagni.”
  • S.: “Abbiamo avuto momenti di debolezza perché essendo lontane non sapevamo cosa fare però siamo riuscite insieme e grazie alla tecnologia, a trovare una soluzione a tutti i problemi.”
  • A.:” Suddividere il lavoro in passaggi, unire le mie idee a quelle degli altri, non considerare il mio punto di vista come l’unico giusto, usare nuovi strumenti come il business model canvas o il piano d’azione ci hanno fatto sentire più grandi e poi, dopo tanti sforzi vedere il lavoro di tutta la classe terminato e così bello mi ha dato una grandissima soddisfazione.

Notizie relative al progetto

Educare divertendosi e sviluppando nuove competenze
15/07/2020